Cosa vedere in Ogliastra

L’Ogliastra è una regione geografica della Sardegna e situata nell’area centro orientale della regione. Questa zona è caratterizzata da panorami brulli, selvaggi ed è anche considerata una delle zone più belle e autentiche della Sardegna.

Se ci si sta chiedendo cosa vedere in Ogliastra si avrà l’imbarazzo della scelta tra spiagge incontaminate, scorci mozzafiato, calette, grotte, ma anche monumenti che tracciano il passaggio di antiche civiltà e che si immergono magistralmente nella natura del territorio.

L’Ogliastra è una parte di Sardegna per molti tutta da scoprire e ammirare, da assaporare con calma e capace di infondere quiete e relax negli animi più diversi. Ecco la nostra selezione di alcune delle tantissime cose da vedere in questa regione.

Trenino Verde Ussassai
Trenino verde - Scatto di Thorsten Weber

Su gorropu

Tra le meraviglie naturali della zona dell’Ogliastra non possiamo non citare Su Gorropu, un profondo e suggestivo canyon situato tra Orgosolo e Urzulei. Si tratta del canyon più grande in Europa e che si distende su un’area di circa 500 metri di altezza; il posto è caratteristico anche per la flora presente e tipicamente sarda.

Si trovano infatti piante autoctone anche esteticamente accattivanti come l’aquilegia di Gorropu dai tipici fiori leggeri e violacei-blu. Chi ama le scarpinate ed è amante del trekking troverà in Su Gorropu la meta ideale, ma ricordiamo che il sentiero è lungo circa 12 chilometri e non è proprio il massimo per i principianti.

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Canyon Gorropu Urzulei
Canyon Gorropu - Urzulei

Grotta del fico

La Grotta del fico è una delle attrazioni naturalistiche più gettonate dell’intera regione e considerata una delle più belle grotte visitabili. Si trova a Baunei, stagliandosi nella muraglia di Orosei, zona incontaminata e suggestiva dove non è raro trovare delle foche monache.

Per raggiungerla è necessario muoversi in barca e consigliamo di prediligere i tour programmanti e realizzati da enti autorizzati del posto. In genere una visita alla Grotta del fico dura quasi un’ora e si può entrare a passeggiare sui sentieri della stessa grotta.

È uno spettacolo molto interessante per tutti, specie per chi ama le meraviglie naturali come le stalagmiti, le insenature calcaree, i paesaggi selvaggi e marittimi. L’acqua del cristallino mare e la luce del sole che filtri attraverso la grotta riesce a creare sfumature e scenografie ideali anche per chi ama la fotografia.

Grotta del Fico - Baunei
Grotta del Fico - Scatto di Maryna Sopat

Tacchi dell'Ogliastra

Si tratta di monti dolomitici dalla forma a tacco di scarpa e nell’intera regione dell’Ogliastra se ne trovano molti, ma il sedimento più famoso è quello chiamato Perda Liana a Gairo.

Attorno a queste creste si staglia un paesaggio naturalistico tipico sardo e che solo qui si può trovare, brullo, selvaggio, incontaminato e che trasmette grande pace. Anche la vegetazione è prettamente autoctona e non mancano specie protette e utilizzate anche per realizzare liquori, formaggi e piatti della tradizione.

Non solo, sia a Perda Liana che nelle zone limitrofe ai Tacchi dell’Ogliastra si trovano anche antichi nuraghe e insediamenti nuragici. Tra i più conosciuti e degni di visita anche il Serbissi, il Sanu, il Mela, il Pranu.

Tacco di Perda 'E Liana
Tacco di Perda 'E Liana - Scatto di Silvia Loi

Grotta su Marmuri

Tra le cose da vedere in Ogliastra ecco un’altra meraviglia della natura, la Grotta su Marmuri, ubicata nel comune di Ulassai.

Per arrivarci ci si immerge nel pieno del territorio sardo e si passa da una strada panoramica e, come visto per la Grotta del fico, anche questa è ritenuta una delle più belle dell’intera regione. Ha un’altezza di circa 35 metri e si estende in lunghezza per un intero chilometro ed è anche possibile scendere all’interno di questa gola utilizzando i 200 scalini.

È un paesaggio più che suggestivo e che vale almeno una visita, ma se si è claustrofobici meglio evitare o soffermarsi solo in superficie; è inoltre raccomandabile farsi seguire da una guida del posto.

Grotta Su Marmuri
Grotta su Marmuri - Ulassai

Piscine di Venere

Per gli amanti del mare cristallino e dei paesaggi incontaminati da cartolina questo è davvero il luogo ideale per una gita. La location si trova a pochi passi dalla Grotta del Fico, nel golfo di Orosei e raggiungibile mediante barca o gommone dai porti di Santa Maria Navarrese o di Cala Gonone: ci vorranno circa 30 minuti di navigazione.

Gli esperti di trekking invece potranno arrivare a piedi mediante i sentieri ad hoc del Supramonte, ma si sconsiglia ai non esperti di avventurarcisi. Fondale prettamente sabbioso e risorgive di acqua dolce, mare cristallino, splendidi giochi di luce e una pace che sembra innaturale: queste sono le Piscine di Venere, meta ambita e rasserenante.

Chi pensa che il Mare dei Caraibi sia il più bello del mondo dovrebbe prima passare dalle Piscine di Venere: si accorgerà che in Italia abbiamo molto di più.

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Piscine di Venere Baunei
Piscine di Venere - Baunei

Scala di San Giorgio

La Scala di San Giorgio si apre nella gola omonima ed è un vero e proprio monumento naturale sardo, tipico del territorio selvaggio regionale. A caratterizzare la zona sono le infinite fratture nelle masse rocciose e molte delle quali hanno loro nomi specifici come il Sa Brecca e l’Usala, questa profonda circa 100 metri.

Arrivando invece al punto più alto della Scala di San Giorgio, a 900 metri sul livello del mare, si può godere di una vista da cartolina unica nel suo genere e che affaccia sulla Vallata del Rio Pardu e sul vecchio e abbandonato centro abitato di Osini. Anche questo luogo è perfetto per chi ama la natura, le fotografie e, perché no, per chi vuole chiedere la mano della propria amata in modo suggestivo.

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Scala di San Giorgio - Osini
Scala di San Giorgio - Scatto di Daniela Deidda

Torre di Arbatax

Questa torre è di costruzione spagnola e risale al XVIII secolo e non manca un faro che da sempre rientra tra i simboli della Sardegna e che fu costruito dai francesi. In generale tutta l’area di Arbatax è suggestiva e merita una visita, per esempio degne di nota sono le rocce rosse che emergono dal mare nei dintorni del porto.

Nella parte Nord Orientale invece si potrà fare tappa sulla panoramica terrazza che si affaccia su Cala Moresca. Non solo, questi panorami, la torre e il faro sono anche visionabili dal mare, basterà organizzare una gita in barca, meglio se avvalendosi dei tour specifici del posto per ammirare queste bellezza naturali tipiche e a metà tra il costruito e il naturale.

Torre di Arbatax
Torre di Arbatax

Torre di Barì

La Torre di Barì risale al 1572 e fu costruita dagli spagnoli ed era una torre di avvistamento. Il luogo in cui sorge infatti è strategico e la stessa costruzione divide in due la spiaggia e dista ben 4 chilometri dal centro abitato di Barisardo. Oltre al baluardo di grande interesse storico ed artistico-archeologico, nella baia si possono fare bagni e nuotate, ma anche sedute di snorckeling.

Il fondale roccioso è ben visibile grazie alle acque cristalline tipiche sarde e la flora e la fauna marittima sono ricche e suggestive; molti pesci si possono anche avvistare dalla barca e saranno un’attrazione anche per i più piccoli.

Torre di Barì
Torre di Barì - Scatto di Silvia Scano

Parco Archeologico e Naturalistico del Bosco Selene

Il Parco Archeologico e Naturalistico del Bosco di Selene ha un suggestivo insediamento nuragico immerso in un’area verde di rara bellezza e tranquillità. Il pianoro è ubicato a 1000 metri di altitudine e anche nelle giornate più calde qui si può trovare refrigerio e una brezza fresca e ritemprante. La natura offre secolari alberi e non mancano angoli di autentico bosco composti da lecci, roveri, pioppi, castagni e arbusti mediterranei e tutto questo fa da scenografia all’insediamento nuragico.

In particolare il sito si compone di un nuraghe maestro chiamato Gennacili e tutto attorno si possono vedere ben circa 200 capanne, il tutto attorniato da ciò che resta delle antiche mura difensive. A completare il sito archeologico anche due tombe di ampissime dimensioni e due fonti sacre; la zona si può visitare anche in bicicletta o a piedi ed è il luogo ad hoc per respirare la magia della natura più selvaggia e selvatica.

Chiesa dell'Assunta di Santa Maria Navarrese

La Chiesa dell’Assunta si trova in un’area costiera e risale al XI secolo e la sua conformazione interna è decisamente atipica e molto rara. Ciò che la contraddistingue dalle tradizionali costruzioni religiose romaniche sono le tre navate centrali, tutte sormontate da archi a fungo che sarebbero riconducibili allo stile visigoto e dei mozarabi.

Oggi però la chiesa dell’Assunta si presenta con un’unica navata, sormontata da un tetto a capanna con tegole tipicamente sarde e travi lignee, mentre l’esterno ricorda i casolari tipici ed ha una colorazione chiara che si contrappone al paesaggio naturale circostante. Non manca un piccolo campanile che ricorda le tipiche chiese greche, iberiche e marittime del passato e non manca un piccolo campanile centrale.

Museo Albino Manca

Il Museo Albino è dedicato all’omonimo artista, Albino Manca che nacque proprio qui in Ogliastra, più precisa, ente a Tertenia nel 1898.

Lo stesso ebbe molto successo in vita e soprattutto in America: fu proprio lui a progettare l0aquila gigante in bronzo del Battery Park di New York. Il museo in questione, a lui interamente dedicato è stato aperto al pubblico nel 1998, in epoca quindi abbastanza recente e qui sono custodite numerose opere in bronzo, statue, medaglie, marmi, ma anche dipinti e risalenti a periodi e stili svariati che Manca utilizzo nella sua prolifica carriera di artista poliedrico.

La location merita una visita anche se non si è appassionati di arte o storia moderna proprio per la sua eterogeneità e particolarità e sicuramente avvicinerà alla storia sarda moderna.

Osservatorio Astronomico Fredinando Caliumi

Infine, tra le cose da vedere in Ogliastra anche un suggestivo osservatorio astronomico pubblico, uno dei primi in Sardegna e in Italia. È tra l’altro situato in una zona molto tranquilla e distante dalle aree urbane, più precisamente si trova sulla pendice Sud del Monte Armidda. Grazie proprio a questa sua ubicazione strategica e lontana dall’inquinamento si dice che l’Osservatorio Ferdinando Calliumi goda di uno dei cieli più bui di tutta Europa.

Non solo, è anche un luogo frequentato da astronomi di tutto il mondo e da tutta Italia proprio per questa sua qualità rara ed è sede di numerosi studi e ricerche. La sua cupola la si può scorgere anche nella valle sottostante e molti fotografi la scelgono come protagonista di scatti suggestivi anche in inverno, quando è avvolta da una coltre di neve.